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In arrivo l’identità digitale europea Eudi

Perché un sistema unificato di identità digitali? 

L’identità digitale è sempre più diffusa in Italia. Grazie all’alto numero di iscritti a Spid e Cie, siamo in cima alla classifica in Europa. E ben presto avremo anche Eudi, il progetto EU Digital Identity Wallet, che fornirà un sistema unificato a cittadini e imprese. 

Infatti finora era mancata un’integrazione completa tra i sistemi adottati dai 27 paesi dell’Unione per creare un portafoglio digitale multifunzione e transfrontaliero. Eudi consentirà di raccogliere, gestire e condividere le informazioni di identità in modo sicuro e rispettoso della privacy. Un sistema progettato per essere interoperabile e consentire di utilizzare la propria identità digitale per accedere a servizi pubblici, finanziari e commerciali online.  

La Super app dell’EU Digital Identity 

L’EU Digital Identity Wallet permette ai cittadini di conservare in modo sicuro i propri dati personali, come nome, foto e documenti riconosciuti dallo Stato. Il portafoglio è ancora in fase di sviluppo, ma è già noto che utilizza una tecnologia avanzata per garantire la protezione dei dati sensibili. 

Tutto questo avverrà tramite un’applicazione mobile o un dispositivo fisico sicuro che qualcuno chiama già Super app. 

Tali informazioni sono protette da tecniche di crittografia avanzate, garantendo che solo il titolare dell’identità possa accedervi. L’applicazione genererà un token di autenticazione sicuro che potrà essere utilizzato per accedere ai servizi online senza dover inserire manualmente le informazioni di identità.   

Il futuro di EUDI 

Ma quali saranno i futuri utilizzi di Eudi? La piattaforma ha il potenziale per rivoluzionare molti aspetti della vita digitale in Europa e rendere più accessibili diversi servizi, vediamo quali: 

Accesso a Servizi Pubblici Digitali 

Gli europei potranno usare Eudi per accedere a servizi pubblici online, come ottenere documenti governativi, fare la dichiarazione dei redditi, accedere ai servizi sanitari e altro. Ciò semplificherà notevolmente le operazioni burocratiche sinora lunghe e laboriose migliorando l’efficienza.  

Autenticazione Online Sicura 

Eudi consentirà una forma di autenticazione molto più sicura rispetto alle tradizionali password. Ciò contribuirà a prevenire frodi online e accessi non autorizzati ad account personali.  

E-commerce 

Le imprese punteranno ad integrare l’EU Digital Identity Wallet nei propri siti web e applicazioni per semplificare il processo di registrazione e pagamento. I clienti potranno così effettuare acquisti online in modo più rapido e sicuro.  

Viaggiare Senza Documenti Fisici 

Eudi ha anche i requisiti per essere utilizzato come identità digitale durante i viaggi. I cittadini europei potranno viaggiare senza documenti come carta d’identità, patente o passaporto, semplificando i controlli alle frontiere.  

Accesso ai Servizi Finanziari 

Le banche e altre istituzioni finanziarie potranno usare l’EU Digital Identity Wallet per semplificare l’autenticazione online e garantire la sicurezza delle transazioni finanziarie.  

Firma Digitale 

L’identità digitale europea ad assetto completato potrà essere utilizzata per firmare documenti digitali in modo sicuro e legalmente valido. Ciò sarà utile per accelerare i processi di firma e semplificare la gestione dei documenti digitali.  

Rispetto della Privacy 

L’EU Digital Identity Wallet è progettato per rispettare rigorosamente la privacy dei cittadini. Le informazioni personali sono sotto il controllo completo del titolare dell’identità e vengono condivise solo quando è necessario e con il consenso dell’utente. L’Italia, anche se leader nello sviluppo dell’identità digitale, deve affrontare la sfida della protezione dei dati personali e della cybersecurity, come gli altri paesi dell’Unione Europea.  

Interoperabilità 

Un aspetto chiave di Eudi è l’interoperabilità. Gli utenti potranno usare la loro identità digitale europea su molti servizi online in tutta Europa, più di quanto si possa fare ora.   

 Nuove prospettive nei servizi pubblici 

In futuro, l’obiettivo sarà estendersi nel settore della sanità, già in pieno impulso di digitalizzazione, e affacciarsi sul mondo dei servizi finanziari, dell’istruzione e dei trasporti. 

Il deficit dei servizi privati 

Se l’ambito pubblico vede i suoi numeri in crescita costante, il mondo privato stenta a decollare, preferendo sistemi di identificazione interni che non comunicano con le identità digitali Cie e Spid. 

L’accoglienza ricevuta sul riconoscimento delle nuove SIM è solo l’ultimo esempio. 

L’arrivo dell’Eudi Wallet sarà un ulteriore acceleratore? 

La sua adozione sarà completa nel 2026, ma i primi test avverranno entro la fine di quest’anno. La versione beta sarà rilasciata entro metà 2024, con l’obiettivo di raggiungere l’80% dei cittadini europei entro il 2030, secondo la Commissione europea.